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9 dicembre 2016

Trovata coda di dinosauro in ambra

Parlare di ambra e dinosauri in uno stesso post potrebbe sembrare copiare Jurassic Park. E invece quello di cui vi parlo oggi è tutto vero ed esula dalla fantascienza. Un team di paleontologi della China University of Geosciences hanno rinvenuto un frammento di coda di dinosauro in un pezzo di ambra risalente al Cretaceo (99 milioni di anni fa). Oltre a inclusioni di origine vegetale e a qualche formica all'interno della resina fossile si può osservare, conservato in perfette condizioni, un segmento di coda di dinosauro con ossa, tracce di tessuti molli e penne. Questo frammento, di soli 37 millimetri, è testimonianza di uno dei primi momenti di differenziazione tra le penne degli uccelli volanti e quelle dei dinosauri. I ricercatori, guidati dal paleontologo Lida Xing, hanno ipotizzato che la struttura di queste penne sembra più adatta ad una funzione ornamentale che al volo, come testimonia la struttura centrale poco definita. Sulla base della struttura della coda, i ricercatori ritengono che il frammento appartiene a un celurosauro, un gruppo di dinosauri teropodi. La presenza di vertebre della coda articolata nel campione ha permesso ai ricercatori di escludere la possibilità che le piume appartenevano a un uccello preistorico. Il campione d'ambra DIP-V-15103 (così chiamato dai ricercatori) proveniva da una miniera in Myanmar, ed era già stato parzialmente lavorato per formare un ovale destinato al mercato dei gioielli.

14 novembre 2016

La farfalla di vetro: Greta oto

La Greta oto comunemente conosciuta come la farfalla di vetro è un lepidottero appartenente alla famiglia Nymphalidae. Questo lepidoterro è diffuso dall'America centrale a quella meridionale sino al Cile. E' noto che può migrare per grandi distanze, verso nord fino in Messico e Texas. L'apertura alare della glasswinged, questo il suo nome in inglese, è compresa tra 56 e 61 mm. Caratteristica che ha fatto diventare celebre la Greta oto sono appunto le sue ali trasparenti, i 3/4 della sua superficie alare non hanno pigmento, a differenza della maggior parte dei lepidotteri. Questa particolare peculiarità la rende difficile da seguire per gli uccelli predatori, ne deriva che la trasparenza delle ali è vitale per la sopravvivenza dell'insetto. In determinate condizioni le ali di questa farfalla, hanno potere riflettente. Da qui il suo soprannome spagnolo, "Espejito", che in italiano significa "piccolo specchio". I bordi opachi delle sue ali sono marrone scuro a volte con striature rosse o arancioni. La farfalla di vetro ci fa comprendere come la natura non fa mai le cose a caso.
Fonte immagine: Wikimedia Commons

31 ottobre 2016

La sfinge testa di morto

Nella cultura popolare ancora oggi esistono parecchie superstizioni e antiche credenze legate agli animali. Come quella legata alla Sfinge testa di morto, Acherontia atropos. Già solo il nome scientifico, Acherontia atropos, racchiude in se del macabro, infatti deriva da Acheronte, uno dei fiumi infernali, e Atropo, una delle tre moire greche a cui era assegnato il compito di recidere il filo della vita. La sfinge testa di morto è un lepidottero appartenente alla famiglia Sphingidae, diffuso in Eurasia e Africa. Caratteristica di questa falena è la macchia presente sul lato superiore del suo torace che vagamente ricorda la figura di un teschio. Questa macchia ha fatto in modo che questa falena guadagnasse una reputazione negativa, ispirando associazioni con il mondo soprannaturale e con il maligno. Secondo numerose superstizioni, essa è messaggera di guerra e pestilenza, portatrice di sfortuna, arreca gravi disgrazie e morte nelle case in cui vola. La simbologia di questa farfalla, come portatrice di morte è stata ampiamente utilizzata da artisti, scrittori e soggettisti cinematografici. Tra i tanti ricordiamo il racconto di Edgar Allan Poe, La sfinge. Oltre a questa macchia, questa sinistra falena, possiede una caratteristica molto insolita per questo genere di insetti: quando disturbata o irritata emette un suono stridulo ben udibile dall'orecchio umano prodotto espellendo aria dalla sua spirotromba.

24 ottobre 2016

Bachi da seta nutriti con grafene

Un nuovo esperimento della Tsinghua University di Pechino ha nutrito dei comuni bachi da seta (Bombyx mori) con foglie di gelso imbevute di carbonio e grafene. Il grafene è un materiale 100 volte più resistente dell'acciaio e con proprietà conduttive. Il risultato è stato una fibra composta da carbonio e grafene e capace di trasmettere elettricità. I ricercatori hanno imbevuto foglie di gelso, che costituiscono solitamente l'unico alimento del Bombyx mori, in una sostanza acquosa composta per lo 0,2% di nanotubi in carbonio e grafene. La seta prodotta dai bachi nelle ore successive è risultata due volte più resistente rispetto a quella classica e in grado di sopportare sollecitazioni di almeno il 50% superiori prima di rompersi. Altra caratteristica di questa seta è che è in grado di trasmettere l’elettricità, merito dei nanomateriali incorporati. Il successo dell’operazione può aprire le porte alla produzione di nuovi tessuti impiegabili nel settore dell’hi-tech ed ha dimostrato come è possibile ottenere una fibra in carbonio in modo più naturale ed ecosostenibile.

17 ottobre 2016

#50000_GRAZIE

Per Entomologando questi sono giorni di grande crescita. Con la pagina Facebook ho raggiunto oltre 20 milioni di persone, 20 milioni di lettori, da tutto il mondo, hanno visto post, foto, video, aggiornamenti di Entomologando. Rimanendo sempre sulla pagina Facebook ho raggiunto i 50k, 50 mila "Mi piace"! Un grande traguardo questo per Entomologando che mi spinge a fare sempre di più e sempre meglio. Che dire GRAZIE davvero di cuore a tutti, GRAZIE!

10 ottobre 2016

Il ragno che si traveste da "pupazzo"

Scoperta una nuova specie di ragno, nella foresta Amazzonica, dalle capacità sorprendenti. Si tratta di un ragno del genere Cyclosa, l'eccezionalità di questo piccolo ragno consiste nella bravura a riprodurre fedelmente una copia in scala di sé stesso, completa di testa, addome e zampe, spesso esattamente otto, utilizzando seta e residui di foglie, detriti e insetti morti. I ragni di questo genere sono noti decorare la tela con strutture a croce, in linea o a zig-zag, ma nessuno riesce a riprodurre sé stesso, né sono noti altri esempi di animali in grado di eseguire un perfetto auto-ritratto. Probabilmente il comportamento del piccolo e indifeso Cyclosa è una tecnica messa in atto per non diventare il pasto di un predatore. La speranza è che possa spaventare i predatori o almeno confonderli sino a che il vero ragno non sia al sicuro. È un bluff rischioso, ma se la strategia è premiata dall'evoluzione evidentemente funziona. Per i ragni nascondersi è di fatto impossibile per motivi professionali, dato che gli tocca risiedere al centro della tela tutto il giorno.

3 ottobre 2016

Il bombice foglia di Quercia

La Gastropacha quercifoliabombice foglia di quercia è un lepidottero appartenente alla famiglia Lasiocampidae, diffuso in gran parte del continente Europeo e Asiatico. Questo grosso bombice, può raggiungere anche i 9 cm di apertura alare, la femmina presenta maggiori dimensioni rispetto al maschio. La Gastropacha quercifolia costituisce uno degli esempi più eclatanti di mimetismo per via della forma assunta a riposo, con le ali che simulano nei contorni e nel colore foglie morte di quercia. La forma, la posizione e il colore delle ali, ricordano in tutto una foglia di quercia, unita alla protuberanza sul capo, che serve a completare il mimetismo simulando il picciolo della foglia. Questa "tecnica", per confondersi con l'ambiente che la circonda, è detta criptismo mimetismo criptico. Gli adulti sfarfallano tra giugno e luglio a seconda della località mentre le larve si sviluppano principalmente sulle querce.

26 settembre 2016

Il ragno trappola, la Cyclocosmia truncata

La Cyclocosmia truncata è una specie di aracnide appartenente alla famiglia dei Ctenizidae, questi ragni sono comunemente chiamati "Ragni trappola". Questo appellativo di ragno trappola deriva dalla loro abitudine di costruire una tana nel suolo e di nascondercisi dentro, chiudendo il foro con la parte terminale del suo addome che ricorda una moneta antica o un timbrino. Quando una preda passa sopra l'addome del ragno, la Cyclocosmia truncata scatta fuori e la cattura. Come possiamo notare, l'addome di questo ragno è nettamente e improvvisamente troncato a circa metà lunghezza, ed è solcato da dei motivi interessanti. Queste pieghe e linee contribuiscono a rendere duro e resistente l'addome troncato. La tana raggiunge anche i 15 centimetri di profondità ed è foderata di seta solo nella parte inferiore. Anche il ragno trappola ha i suoi predatori come le vespe parassite che possono deporre le uova nel corpo del ragno.

19 settembre 2016

Scoperta nuova farfalla: la Nothocasis rosariae

Nel Parco Nazionale della Sila, in Calabria, alcuni ricercatori, nell’ambito di un progetto di "Monitoraggio dei Lepidotteri Notturni attraverso l’utilizzo di trappole luminose tipo Rothamsted" hanno scoperto una nuova specie di lepidottero: la Nothocasis rosariae. La rilevanza della scoperta sta nel fatto che si tratta di una vera e propria specie nuova, precedentemente ignota alla scienza. La Nothocasis rosariae è una farfalla notturna piuttosto piccola, circa 3 centimetri , è di colore grigio chiaro sia sulle ali che sul torace e sull’addome e vola in zone montuose e boscose da fine agosto a metà Novembre. Questa notizia ci ricorda di quante specie ancora ci sono da scoprire nei meandri di madre natura, per far ciò dobbiamo impegnarci a salvaguardare gli ambienti naturali. 
➽Per scoprire di più su questa nuova farfalla leggi l'articolo completo su BioPills.

12 settembre 2016

La falena rametto

La Phalera bucephala è un lepidottero della famiglia Notodontidae famoso per la sua strana forma. Questo lepidottero ha escogitato un metodo per passare completamente inosservata agli occhi di un possibile predatore, infatti la sua livrea ricorda un rametto spezzato. Questa "tecnica" è detta criptismo o mimetismo criptico ed è la condizione nella quale un organismo tende a confondersi con l'ambiente che lo circonda, in modo da passare inosservato alla sua preda, o al suo predatore. La Phalera bucephala è diffusa in gran parte dell'Europa ed in Asia. La troviamo anche in Italia dalla pianura fino ai 1000 metri ed oltre. Predilige le aree boscate, dove può confondersi meglio con la vegetazione che la circonda, ma non manca nei parchi e nei giardini.

5 settembre 2016

La cimice "Picasso"

La Sphaerocoris annulus è un emittero scutelleride diffuso nell'Africa tropicale (Nigeria, Tanzania, Kenya, Sud Africa, Etiopia e Camerun ), il suo nome comune è "cimice Picasso". Guardando la foto di questo straordinario insetto si può capire il perchè di questo nome: Picasso! La sua livrea è incredibilmente variopinta che sembra quasi essere stata dipinta dal noto pittore. La Sphaerocoris annulus ha una lunghezza di circa 8 millimetri. Il suo colore di base è verde, con undici anelli sulla elitre. Questi vivaci colori rappresentano un avvertimento per i possibili predatori, infatti queste cimici emettono un cattivo odore che allontana il predatore che non si è fermato all'avvertimento cromatico. La cimice Picasso è attiva all'inizio della stagione secca.

29 agosto 2016

Le api che fanno la "ola"

Gli esseri umani non sono i soli a conoscere l'ola: anche le api giganti, l'Apis dorsata, diffuse nell'Asia meridionale e nel Sudest asiatico, la sanno fare, e la sfruttano per difendersi dai predatori. L'Apis dorsata nidifica all'aperto, costruendo un singolo favo appiattito sulla sommità di alberi o di sporgenze rocciose. Ogni lato di questo favo è tappezzato da diversi strati di api ammucchiate una sopra l'altra. Quando un predatore, ad esempio un calabrone, si avvicina, le api improvvisano una "ola" che fa muovere rapidamente tutta la colonia facendo scintillare il nido da lontano. Se l'intruso persevera centinaia di api si staccano simultaneamente dal nido, pronte a pungerlo. Si pensa che il meccanismo di difesa funga anche da "passaparola" per trasmettere il segnale d'allarme da un lato all'altro del nido. Lo studio ha anche dimostrato come i calabroni quando si trovano davanti questa ola cangiante cambiano "preda". I predatori sono costretti a nutrirsi di api che volano liberamente.

22 agosto 2016

La farfalla "ginandromorfica": metà maschio e metà femmina

Farfalla ginandromorfica, metà femmina e metà maschio, questa strana mutazione è dovuta alla distribuzione non bilanciata dei cromosomi sessuali nei primi stadi dello sviluppo embrionale. In questa singolare creatura si nota il differente colore delle due ali, che indica una differente morfologia tra i due lati speculari del corpo. Il raro esemplare mostra un ala nera nella metà maschile, mentre la metà femminile è caratterizzata da colori più accessi come il verde, il giallo. Si può notare la differente lunghezza delle antenne, e la separazione tra i due lati dell’addome dove sono presenti fusi tra loro sia gli organi riproduttivi maschili che femminili. La condizione di ginandromorfismo negli insetti, cioè la presenza di entrambi gli organi sessuali, dipende da un’anomalia genetica e si verifica quando i cromosomi sessuali falliscono la separazione dei sessi nell'ovulo fecondato. Le farfalle che presentano quest’anomalia sono 1 ogni 10 mila in natura.

8 agosto 2016

Il "canto" delle cicale

Il "canto" delle cicale, in queste calde sere d'estate, ci accompagna come sottofondo alle nostre attività. Ma è doveroso capire e spiegare cosa è questo "canto". Le cicale, insetti della famiglia delle Cicadidi, iniziano, con il loro canto frastornante e perpetuo, verso metà-fine giugno. Famosa è l'idea della cicala cantante che non si preoccupa dell'avvicinarsi dell'autunno, come ci raccontò Esopo nelle sue favole. La cicala effettivamente sembra non fare altro che cantare tutta l'estate, per poi morire inevitabilmente con il cambio di stagione: è un ciclo naturale che risponde a "regole" ben precise e molto affascinanti. Questo "canto" ha lo scopo di richiamo sessuale per la cicala femmina, lo produce la cicala maschio grazie a uno speciale organo detto "stridulatore". Il loro corpo è dotato di particolari organi, i timballi posti alla base dell’addome, a produrre quel suono comunemente definito canto. E' rarissimo udire il canto delle cicale d'inverno: la stagione dell'amore, infatti, è l'estate!

1 agosto 2016

"Tesori della Natura" mostra di Fossili e Insetti

Vi presento il mio nuovo progetto "Tesori della Natura", una mostra di Fossili e Insetti, che si svolgerà dal 1 agosto al 21 agosto presso il Museo delle Conchiglie a Roseto Capo Spulico (CS). Un percorso sull'evoluzione della terra partendo dalla comparsa dei primi esseri durante il precambirano, i primi microrganismi fotosintetici bentonici o anche microscopiche alghe eucariotiche che grazie alla loro attività formarono le stromatoliti. Passando poi di era in era con i trilobiti nell'Ordoviciano, i cefalopodi e le ammoniti nel Devoniano, le felci del Carbonifero per passare poi ai primi dinosauri durante il Triassico che dominarono il pianeta fino alla fine del Cretaceo. Affianco ai dinosauri vivevano anche gli insetti, che a differenza non si sono estinti, grazie ad un rapido adattamento all'ambiente e da una conseguente elevata fecondità. I primi insetti si sono conservati fino ad oggi sia sotto forma di fossili sia all'interno dell'ambra, una resina fossile. I sopravvissuti poi hanno continuato ad evolversi verso le forme attuali. Gli insetti, da oltre 300 milioni di anni, svolgono un ruolo di primo piano nella colonizzazione della Terra. Ad oggi conosciamo milioni di specie di insetti dai colori appariscenti, forme stravaganti, valori simbolici, abitudini e caratteristiche differenti, che li hanno resi unici. Gli insetti, di conseguenza, sono organismi che, in positivo o in negativo, hanno una stretta relazione con l'Uomo e le sue attività. Vi aspetto, dunque, per scoprire insieme i "Tesori della Naturadal 1 agosto al 21 agosto presso il Museo delle Conchiglie a Roseto Capo Spulico (CS).
"Tutto quello che la Natura crea è un Tesoro"

18 luglio 2016

Il mondo degli insetti come non si è mai visto

Ritorno a scrivere qui su entomologando.it dopo una lunga pausa. Questi ultimi mesi per me sono stati molto impegnativi a causa di diversi fattori tra cui la Maturità. Proprio di Maturità volevo parlare oggi e in modo particolare della tesina che ho scritto: Il mondo degli insetti come non si è mai visto. "Gli insetti hanno una stretta relazione con l'uomo e le sue attività, sia in positivo sia in negativo, hanno largamente influenzato la storia umana. Con i loro prodotti hanno influito sul corso della civilizzazione. Ad esempio la fortuna dell’Impero Cinese fondata sul commercio della seta attraverso la “Via della seta” che mise in contatto l'impero Cinese con quello Romano. Gli insetti appaiono frequentemente nella letteratura antica e moderna per il loro valore simbolico e per gli infiniti spunti narrativi offerti dalla loro biologia e dal loro comportamento. Come nel celebre racconto “La Metamorfosi” di Franz Kafka o nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, dove ne commenta alcune specie. I colori appariscenti e le forme stravaganti degli insetti sono da sempre fonte d’ispirazione per gli artisti: dalle pitture rupestri neolitiche ai quadri surrealisti di Salvador Dalì come nel suo famosissimo quadro “Persistenza della Memoria”. Proprio per questo ho deciso di parlare di loro, dell’importanza che hanno avuto nella storia e per cercare di far rivalutare la loro fama." Se vuoi leggere tutta la tesina QUI trovi il file integrale. Nei prossimi post approfondirò i diversi temi che ho trattato. Concludo dicendo che gli insetti sono piaciuti ed hanno colpito l'attenzione dei commissari tanto da fruttarmi un 30 all'orale!

30 marzo 2016

Escamoles: uova di formica per cena

In alcune parti del mondo le uova di formica sono una vera e propria bontà, vengono vendute al prezzo medio di 40 euro al chilo (la confezione in foto, 170 g netti, viene circa 9 dollari). C'è un abisso dai 3.000 euro al chilo del caviale beluga - per restare in tema. Altro nome con cui sono conosciute è escamoles, sono le larve e le pupe delle formiche Mayr Liometopum apiculatum, native di alcune zone del Messico. Il loro uso alimentare risale ad alcune antiche tribù nomadi, gli Otomis, che le consumavano abitualmente. Da un punto di vista gastronomico, gli escamoles hanno gusto e consistenza molto delicati. Queste uova vengono raccolte in natura dai cosiddetti escamoleros, che si recano in un determinato periodo dell'anno nei nidi, in un nido si raccolgono solo parte delle uova che poi sono lavate, congelate e vendute. 
Non perderti la nuova puntata di Top Five per scoprire "5 Curiosità sulle uova animali". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video.

10 febbraio 2016

Ala di farfalla al microscopio

Le livree delle farfalle dai colori sgargianti sono già particolarmente belle da lontano, quando le vediamo in volo. Ma sotto la lente del microscopio, le ali dei lepidotteri appaiono ancora più ipnotiche e meravigliose. Il fascino delle ali dei lepidotteri è nascosto nell'etimologia stessa della parola, da lepido, scaglia, e pteròn, ala: letteralmente, "ali con le scaglie". Le minuscole formazioni, disposte sull'ala in formazione ravvicinata, come le tegole di un tetto, servono a sedurre il partner, spaventare i predatori e mimetizzarsi il più possibile nell'habitat circostante: formando disegni spettacolari. Dalla foto si evincono le piccole scaglie ovali che ricoprono le ali; all'occhio naturale sembrano un semplice pulviscolo. La scaglie contengono dei pigmenti chimici che determinano le colorazioni ed i complessi disegni che caratterizzano le ali.

Non perderti la nuova puntata di Top Five per scoprire "5 Insetti dalla doppia faccia". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video.

1 gennaio 2016

Buon 2016!

Abbiamo ormai salutato il 2015, un anno pieno di novità per Entomologando, un anno che mi ha fatto crescere insieme a voi. Spero che anche il 2016 sarà un anno ricco di novità, collaborazioni e progressi. Per l'occasione ho caricato sul canale un vlog dove vi parlo dei propositi per il nuovo anno, "Buon 2016! Propositi per il nuovo anno", non perdetevelo! 
Non mi resta che augurarvi un Buon 2016 e che questo nuovo anno porti tante nuove emozioni e tante nuove soddisfazioni!