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18 marzo 2015

Pupe di formiche canterine

Rimanendo tra i "canti" degli insetti, c'è chi deve emettere suoni per salvarsi come le pupe di alcune formiche che per farsi notare, in una colonia di centinaia di migliaia di esemplari, producono suoni distintamente udibili. E con il loro concerto riescono ad ottenere considerazione dalle adulte della propria colonia. Gli insetti sociali utilizzano segnali chimici a base di feromoni per riconoscersi e organizzare comportamenti complessi. Un gruppo di entomologi dell'Università di Oxford insieme ai colleghi di Torino hanno scoperto che quando i corpi delle larve iniziano a indurire passando allo stadio di pupe, le giovani formiche del genere Myrmica iniziano a produrre suoni con il proprio organo stridulatore, segnali del tutto simili a quelli emessi dalle adulte, solo formati da un singolo impulso e non prolungati. Questi suoni sono essenziali alle pupe per mantenere il proprio posto nella gerarchia sociale e farsi aiutare più velocemente. Di altri esempi di insetti canterini ne ho parlato nella nuova puntata di Curiosità viventi, intitolata "L'insetto più rumoroso: Micronecta scholtzi". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Fonte immagine bwars.com.

4 marzo 2015

Circolazione nei Blattodea

Il cuore è un organo muscolare cavo, che costituisce il centro motore dell'apparato circolatorio. Il mondo animale è pieno di stranezze anatomiche come alcune blatte che hanno ben 13 ventricoli distribuiti su uno stretto condotto dorsale. Le blatte, come tutti, gli insetti, hanno un apparato circolatorio di tipo aperto: la circolazione si svolge in una cavità, detta emocele, a contatto con organi e tessuti in tutte le regioni del corpo, comprese le nervature delle ali. Il loro sangue è sostituito dall'emolinfa, che svolge contemporaneamente le funzioni della linfa e del sangue dei Vertebrati (fa eccezione il trasporto dell'ossigeno, che negli Insetti è affidato all'apparato respiratorio). Il cuore delle blatte, così diverso dal nostro, è un modello di resistenza ed efficienza, in cui il lavoro non grava su un'unica camera cardiaca, ma è ampiamente distribuito. Poiché questi insetti respirano attraverso aperture situate lungo tutto il corpo l'emolinfa non deve trasportare ossigeno, ma nutrienti. Il cuore non è dotato di battito proprio, ma si contrae o espande per effetto delle contrazioni dei muscoli circostanti. Di altri esempi di cuori animali strani ne ho parlato nella nuova puntata di Curiosità viventi, intitolata "I cuori animali più strani". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Foto di Geremia Peluzzi.