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Le mummie, un'invenzione delle api
Vincitori "Fotografa gli INSETTI"
È giunto a conclusione il concorso fotografico a premi, "Fotografa gli INSETTI", di Entomologando, diciannove le foto in gara provenienti da tutta Italia che raffiguravano varie famiglie di insetti dai lepidotteri ai coleotteri ai fasmidi... Gli insetti, protagonisti dei vari scatti, provengono sia da incontri in natura sia da allevamenti privati. A tutti i partecipanti vanno i miei complimenti, a me personalmente le foto sono piaciute tutte ma ho lasciato scegliere a voi le più belle. Ma ora passiamo ai vincitori, sul podio salgono:
- Al terzo posto Vincenzo Caiazzo con 21 voti effettivi per la foto che raffigura il raro momento della nascita di un ragno.
- Al secondo posto Ruben Bertolusso con 22 voti effettivi per la foto di un cerambicide a spasso.
- Al primo posto Andrea Lucchi con 32 voti effettivi per la foto di un giovane ortottero dai colori pastello.
Le fughe delle formiche Trappola
Le formiche trappola, insetti tropicali del genere Odontomachus, noti per le grosse mandibole, hanno uno dei morsi più rapidi del regno animale. Le grosse mandibole, le loro "armi", vengono usate anche per scopi più pacifici. Serrando di scatto le mandibole come fossero molle, le formiche riescono a saltare lontano dai predatori, mettendosi in salvo anche dalle situazioni più critiche. Le mandibole di questi insetti si aprono fino a 180 gradi, tendendosi come elastici per poi richiudersi di scatto a una velocità di 216 km/h. L'intero processo è 2300 volte più veloce di un battito di ciglia e genera una forza esplosiva capace di catapultare la formica lontano dal pericolo. Il vero scopo delle grosse mandibole è la caccia, la chiusura a scatto serve alle formiche per agguantare qualunque preda sfiori i peli sensoriali del loro apparato boccale. Le formiche trappola hanno messo in atto questo speciale salto, che può salvargli la vita. Non perderti la nuova puntata di Insetti da record: "Lo scarabeo Titano ed Ercole, i più grandi". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Fonte immagine bugguide.net.
Il morbo di Chagas
Altro insetto killer per l'uomo è la Triatoma infestans, comunemente chiamata Vinchuca, un insetto ematofago della famiglia dei Reduvidi. Questo emittero, che vive in Sud America, causa il morbo di Chagas, detto anche Tripanosomiasi americana, una malattia spesso molto grave e anche mortale. Il responsabile è la Tripanosoma cruzi, un parassita che si trova nelle feci della Triatoma infestans e altre cimici triatomine. Le feci infette vengono emesse nel momento della puntura nella cute, causando l’ingresso del parassita nel sangue e lo sviluppo della malattia. L’infezione ha una fase acuta con febbre e ingrossamento del fegato, della milza e dei linfonodi, seguita da un periodo di assenza di sintomi e poi da una fase cronica in cui il parassita si sviluppa all'interno delle fibre muscolari, danneggiando irreparabilmente organi importanti come cuore, esofago e parte dell’intestino. Gli esperti consigliano che per prevenire la malattia bisogna evitare soprattutto di dormire in ambienti poco puliti, dove si può annidare la cimice. Tuttavia il morbo di Chagas può essere contratto anche per trasfusione di sangue proveniente da individui infetti. Su Entomologando è in corso il concorso fotografico a premi, "Fotografa gli INSETTI" scopri come partecipare leggendo il regolamento. Non perderti la prima puntata di Insetti da record: "La libellula, la più veloce". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Fonte immagine web.
Concorso fotografico: "Fotografa gli INSETTI"
Sei appassionato di fotografia ed entomologia? Entomologando ha pensato a te, organizzando un concorso fotografico a premi, "Fotografa gli INSETTI", con tema il mondo degli insetti, sia in natura, sia in allevamento. In palio buoni sconto dello sponsor ufficiale del concorso AgriPetGarden. Partecipare è semplice, leggi attentamente il regolamento per scoprirlo. Aspettiamo la TUA foto!
Buon concorso a tutti!
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La Glossina palpalis: mosca TzE-TzE
Un micidiale killer tra gli insetti è la Glossina palpalis, comunemente chiamata mosca tze-tze. Questo dittero, diffuso nel continente africano, è lungo circa il doppio di una mosca comune ed è noto per trasmettere la Tripanosomiasi africana, una grave infezione che comporta indebolimento e gonfiore delle ghiandole, fino a encefalite e coma. La Tripanosomiasi è conosciuta anche come malattia del sonno ed è causata da un parassita unicellulare, il Trypanosoma gambiense, trasmesso all'uomo con la puntura della Glossina palpalis. La malattia ha due stadi, nel primo il parassita si diffonde nei linfonodi del collo e si ha febbre intermittente, ingrossamento delle ghiandole. Se non curata, si entra nel secondo stadio in cui parassita si diffonde nel cervello, dove inizia a distruggere grandi quantità di cellule, mentre altre vengono distrutte dalla stessa reazione immunitaria dell’organismo, per eliminare quelle attaccate. Si ha così una forma di encefalite letargica, con tremori e soprattutto una sonnolenza sempre più profonda, che con il tempo si trasforma in vero e proprio coma. La cura è possibile solo nel primo stadio, per le forme avanzate di questa infezione non esiste ad oggi una terapia specifica. Del killer numero uno per l'uomo ne ho parlato nella nuova puntata di Curiosità viventi, "Le zanzare killer... perche?". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Fonte immagine diptera.info.
Il pilota automatico delle api
Le api hanno cervelli grandi quanto un seme di sesamo, che non sono in grado di stimare il tempo che rimane in base alla distanza per l'atterraggio. Per questo motivo le api planano dolcemente sull'obiettivo effettuando un perfetto "touchdown" valutando quanto velocemente l'oggetto su cui atterreranno si espande ai loro occhi, a mano a mano che vi si avvicinano. Avvicinandoci verso un oggetto lo vediamo sempre più grande (anche mantenendo una velocità costante le sue dimensioni apparenti aumentano esponenziale). Le api invece regolano costantemente la propria velocità di avvicinamento in modo che l'immagine dell'oggetto su cui vogliono atterrare si espanda sulla loro retina in maniera costante. Se la percentuale di spazio occupata sulla retina aumenta lievemente e in modo regolare, l'insetto sa che la sua velocità è adeguata. Questo metodo di valutazione assicura alle api atterraggi morbidi e senza rischi. Questa scoperta potrebbe servire a sviluppare nuovi sistemi di atterraggio per droni senza avvalersi di costosi radar o sonar per valutare le distanze. La nuova puntata di Curiosità viventi, "Le zanzare killer... perche? ", è online non perdetevela! Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Fonte immagine blogbiologico.it.
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