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Concorso fotografico: "Fotografa gli INSETTI"

Sei appassionato di fotografia ed entomologia? Entomologando ha pensato a te, organizzando un concorso fotografico a premi, "Fotografa gli INSETTI", con tema il mondo degli insetti, sia in natura, sia in allevamento. In palio buoni sconto dello sponsor ufficiale del concorso AgriPetGarden. Partecipare è semplice, leggi attentamente il regolamento per scoprirlo. Aspettiamo la TUA foto!
Buon concorso a tutti!
Non perderti la prima puntata di Insetti da record: "La libellula, la più veloce". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video.

La Glossina palpalis: mosca TzE-TzE

Un micidiale killer tra gli insetti è la Glossina palpalis, comunemente chiamata mosca tze-tze. Questo dittero, diffuso nel continente africano, è lungo circa il doppio di una mosca comune ed è noto per trasmettere la Tripanosomiasi africana, una grave infezione che comporta indebolimento e gonfiore delle ghiandole, fino a encefalite e coma. La Tripanosomiasi è conosciuta anche come malattia del sonno ed è causata da un parassita unicellulare, il Trypanosoma gambiense, trasmesso all'uomo con la puntura della Glossina palpalis. La malattia ha due stadi, nel primo il parassita si diffonde nei linfonodi del collo e si ha febbre intermittente, ingrossamento delle ghiandole. Se non curata, si entra nel secondo stadio in cui parassita si diffonde nel cervello, dove inizia a distruggere grandi quantità di cellule, mentre altre vengono distrutte dalla stessa reazione immunitaria dell’organismo, per eliminare quelle attaccate. Si ha così una forma di encefalite letargica, con tremori e soprattutto una sonnolenza sempre più profonda, che con il tempo si trasforma in vero e proprio coma. La cura è possibile solo nel primo stadio, per le forme avanzate di questa infezione non esiste ad oggi una terapia specifica. Del killer numero uno per l'uomo ne ho parlato nella nuova puntata di Curiosità viventi, "Le zanzare killer... perche?". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Fonte immagine diptera.info.

Il pilota automatico delle api

Le api hanno cervelli grandi quanto un seme di sesamo, che non sono in grado di stimare il tempo che rimane in base alla distanza per l'atterraggio. Per questo motivo le api planano dolcemente sull'obiettivo effettuando un perfetto "touchdown" valutando quanto velocemente l'oggetto su cui atterreranno si espande ai loro occhi, a mano a mano che vi si avvicinano. Avvicinandoci verso un oggetto lo vediamo sempre più grande (anche mantenendo una velocità costante le sue dimensioni apparenti aumentano esponenziale). Le api invece regolano costantemente la propria velocità di avvicinamento in modo che l'immagine dell'oggetto su cui vogliono atterrare si espanda sulla loro retina in maniera costante. Se la percentuale di spazio occupata sulla retina aumenta lievemente e in modo regolare, l'insetto sa che la sua velocità è adeguata. Questo metodo di valutazione assicura alle api atterraggi morbidi e senza rischi. Questa scoperta potrebbe servire a sviluppare nuovi sistemi di atterraggio per droni senza avvalersi di costosi radar o sonar per valutare le distanze. La nuova puntata di Curiosità viventi, "Le zanzare killer... perche? ", è online non perdetevela! Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Fonte immagine blogbiologico.it.

Lo scarafaggio che visse con i dinosauri

Un raro esemplare di Manipulator modificaputis, uno scarafaggio predatore che visse con i dinosauri, è stato rinvenuto in una goccia d'ambra dove è rimasto intrappolato per 100 milioni di anni. L'insetto fa parte di una nuova famiglia di scarafaggi predatori dalle abitudini notturne. In meno di 1 cm di lunghezza racchiude i tratti del cacciatore implacabile, più simile a una mantide religiosa (con cui sembrerebbe lontanamente imparentato) che a una blatta. Ricorda una mantide dal lungo collo, sormontato da un capo triangolare con due grandi occhi. In cima alla testa aveva un paio di occhi "extra" per d'occhio i predatori aerei - forse i dinosauri piumati, contemporanei. Durante il Cretaceo si evolsero diverse specie di scarafaggi predatori. Solo una di queste linee evolutive è sopravvissuta fino a oggi: quella della mantide religiosa. Colgo l'occasione per comunicarvi un piccolo traguardo, 200 iscritti sul canale youtube di Entomologando. Grazie a tutti!

Ape o farfalla? Sesia apiformis

La Sesia apiformis è una farfalla di medie dimensioni appartenente alla famiglia dei Sesiidi. A prima vista sembra un'ape ma in realtà si tratta di un lepidottero. E` un classico esempio di mimetismo batesiano, che si verifica quando un insetto inoffensivo imita, per difendersi dai predatori, specie più pericolose e aggressive nei colori e nel portamento. La Sesia apiformis imita nell'aspetto, una grossa vespa o un calabrone, da qui il nome "apiformis". E` presente in tutta Italia e isole, ma viene considerata una specie rara. Vive in ambienti umidi come paludi, rive di corsi d'acqua in presenza di pioppi dove la larva si sviluppa. Gli adulti di giorno volano intorno agli alberi, soprattutto quando la femmina deve deporre. Questo è un esempio di come la Natura ci sorprende ancora. Di una particolare strategia di difesa delle api ne ho parlato nella nuova puntata di Curiosità viventi, intitolata "Le api che "cucinano" a morte il calabrone". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Fonte immagine WikiCommons.

Giornata della Terra 2015

Oggi è la Giornata della Terra, celebrazione conosciuta anche come Earth Day, nata il 22 aprile 1970 negli Stati Uniti da un movimento ecologista. In questo giorno si celebra l'ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Si celebra ogni anno, un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera, il 22 aprile. Come ogni anno Google dedica un Doodle a questa ricorrenza; quest'anno ha creato un quiz "Che animale sei?". I risultati non sono però i classici cani e gatti, ma il proprio carattere viene associato ad alcune specie poco conosciute; un mammut lanoso, un corallo, una lontra di mare, un pangolino, un'ape, un manachino capirosso... questi alcuni dei possibili risultati del test.
Tra i possibili risultati del test compare l'ape. Un'instancabile lavoratrice, che dedica parte del suo tempo a impollinare i fiori, così viene presentata da Google. Questi insetti sociali condividono la fama d'instancabili lavoratrici con formiche e termiti. Anche se hanno vita molto breve riescono a sfruttarla tutta fino in fondo rendendosi utili per la società a cui appartengono. Sono sicuramente degli esseri da cui prendere esempio.  Nuova puntata di Curiosità viventi: "Le formiche vampiro e i mangiatori di sangue". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video.

Le formiche "Maya"

Per rimanere in tema "formiche" recentemente sono state scoperte in America Centrale e nei Caraibi nuove specie di imenotteri e sono state battezzate con nomi tratti dalla mitologia dell'antica civiltà americana. L’entomologo Jack Longino, autore della ricerca, si è divertito a battezzare alcuni di questi imenotteri con i nomi di figure mitologiche Maya: ad esempio, Eurhopalothrix zipacna porta il nome del feroce demone Zipacna, simile a un coccodrillo. Oppure le Eurhopalothrix xibalba (xibalba significa “luogo della paura”) si riferisce al mondo dell'aldilà governato dalle divinità maya. Eurhopalothrix hunhau invece è un omaggio a Hunhau, un importante dio Maya della morte e signore dell'aldilà. Altri ancora hanno un nome che si riferisce al loro aspetto fisico, come ad esempio Eurhopalothrix semicapillum, ovvero "con un po' di capelli". Questi minuscoli predatori vivono sul fondo della foresta, dove si nutrono di insetti dal corpo morbido. Molte di queste nuove specie sono già a rischio estinzione perché vivono in fazzoletti di antica foresta ormai circondati da insediamenti urbani e zone agricole. Questo deve far riflettere sulle migliaia di specie che non si fa in tempo neppure a scoprire perché sono già estinte. Di altre formiche con abitudini particolari ne ho parlato nella nuova puntata di Curiosità viventi, intitolata "Le formiche vampiro e i mangiatori di sangue". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Fonte immagine meteoweb.eu.