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Chlorophorus varius

Il Chlorophorus varius è un coleottero appartenente alla famiglia Cerambycidae. L'adulto misura 8-14 mm, è di colore giallo (raramente verdastro) con diverse macchie nere, gli arti e le antenne sono di colore scuro. Caratteristica di questa specie sono le due macchie sulle elitre a forma di "C" di colore nero. Le larve si sviluppano in due o tre anni, sono polifaghe, si nutrono di legno di alberi a foglia caduca. Gli adulti sono attivi da giugno a settembre, si possono osservare su vari fiori, soprattutto ombrellifere. E' diffuso in: Europa meridionale, Caucaso, Transcaucasia, Turchia ed Iran. Esistono due sottospecie, una presente in Turchia e l'altra in Italia. Per difendersi il Chlorophorus varius usa il colore della livrea che ricorda quello di una vespa, si tratta di mimetismo batesiano che porta a imitare altre specie che sono velenose e repellenti. Del mimetismo batesiano ne parlerò più approfonditamente in un prossimo post! Colgo l'occasione per augurare a tutti voi Buon Ferragosto!

Insetti nello spazio?

Tutti ricorderete Laika, la cagnetta lanciata dai sovietici nello Sputnik 2, il primo satellite dotato di modulo abitabile. Così come Ham, lo scimpanzé che nel 1961 vene mandato in orbita con un razzo Mercury. Nello spazio sbarcarono anche gli insetti. Un recente esperimento ha portato un piccolo sciame di api sulla stazione spaziale per vedere come si comportavano e se riuscivano a costruire l'alveare. Il risultato è stato eclatante, sono riuscite a costruire un piccolo alveare. Toccò anche agli aracnidi, nel 1973 due ragni europei, partirono a bordo dello Skylab 3 per scoprire se riuscivano a costruire la ragnatela nello stesso modo anche nello spazio. La risposta fu negativa, la trama della ragnatela è più disordinata, occorre più tempo per crearla, tuttavia, la seta fabbricata nello spazio è più spessa e di qualità superiore. Anche tanti altri insetti partirono per lo spazio come scarafaggi, lumache, farfalle e larve di insetti, lanciati in orbita, soprattutto negli ultimi due decenni, più che altro per capire meglio gli effetti che lo spazio ha sugli esseri viventi. Vi segnalo l'aggiunta di nuovo video sul canale YouTube di Entomologando, "Liberazione baby lucertola campestre", iscrivetevi al canale per rimanere sempre aggiornati.

Phoracantha recurva

La Phoracantha recurva è un coleottero appartenente alla famiglia Cerambycidae. Si tratta di una specie australiana che sta invadendo tutto il bacino del Mediterraneo, sviluppandosi sull'Eucalipto; in Italia è stata segnalata per la prima volta nel 2003 in Puglia. Questa specie, partita dall'Australia al seguito dell'eucalipto, si è diffusa in Nuova Guinea, Nuova Zelanda, Africa del Sud, Zambia, Mozambico, Malawi, Uruguay, Argentina, Cile, California. L'adulto misura 14-30 mm, è di color giallo pallido con una fascia trasversale di colore bruno scuro. La Phoracantha recurva si impupa ad inizio primavera e gli adulti escono verso la fine di questa stagione. Le larve di questo insetto hanno l'abitudine di prepararsi il foro di sfarfallamento prima del tempo. L'attacco avviene su piante morte da relativamente poco tempo e richiede una corteccia ben salda. Questi insetti hanno abitudini notturne, si possono trovare sotto le cortecce sollevate. Questo esemplare è stato trovato in Calabria.

Spilostethus pandurus

Lo Spilostethus pandurus è un insetto pentatomomorfo appartenente alla famiglia dei Lygaeidea, questa famiglia conta circa 972 specie conosciute. Lo Spilostethus pandurus è un emittero, il corpo è di piccole dimensioni con una colorazione rossastra con disegni neri variabili. Raggiunge i 15 millimetri di lunghezza e si nutre di fiori, piante e semi, causando, nel caso la popolazione sia molto numerosa, danni alle colture. Il suo habitat sono i prati e i giardini. Lo troviamo in Europa e Asia Meridionale, e in molte regioni dell'Africa. È possibile incontrarlo durante tutto l'anno. Questo insetto lo si confonde spesso con il Pyrrhocoris apterus, lo si distingue per la disposizione delle macchie nere situate sul corpo e per un punto bianco presente al centro delle ali. Vi segnalo che la pagina facebook di Entomologando da poco ha raggiunto i 1000+ "mi piace" colgo l'occasione per salutare e ringraziare tutti i lettori di Entomologando e i fans su Facebook, continuate a seguirci.

L'angolo della Natura: conclusione stagione 2013/14

Il 15/07/2014 è andata in onda su Telitalia la puntata di conclusione della prima stagione 2013/14 della mia serie televisiva "L'angolo della Natura". In ogni puntata abbiamo parlato di temi che riguardano il mondo della natura che ancora non sono ben conosciuti dal grande pubblico. In studio di volta in volta sono stati presenti specialisti del settore con cui andavamo ad addentrarci nei vari argomenti, con l’ausilio di immagini e video da commentare. In questa prima stagione ci siamo occupati quindi di vari argomenti. Vi ricordo che sul blog potete rivedere tutte le puntate dell'angolo della Natura QUI. Ringrazio il prof Sergio Tursi Prato che ha reso possibile la realizzazione di queste puntate e ringrazio tutto lo staff di Telitalia. Un ringraziamento speciale va a tutti i telespettatori che mi hanno seguito di volta in volta e anche a tutti gli ospiti che hanno partecipato alle puntate. Vi do appuntamento alla prossima edizione dell’angolo della natura con tanti nuovi ed interessanti argomenti. Per rivedere questa puntata speciale CLICK QUI
Sul blog è presente l’EntoTV, un progetto di Entomologando che racchiude filmanti di vari canali Youtube dedicati a questo mondo. Vari gli argomenti che vengono trattati come la terraristica, l'entomologia, l'herping… ci sono anche le varie puntate dell'angolo della Natura, la trovate sotto l'intestazione!


Oxythyrea funesta

L'Oxythyrea funesta o Cetoniella è un insetto della famiglia dei Cetoniidae. La cetoniella è lunga circa un centimetro, è di color nero bronzato ed è ricoperta di pubescenza elevata nera, che manca nella varietà consobrina. La maggior parte degli esemplari presenta sul lato dorsale numerose macchiette di pubescenza bianca, in particolare sul pronoto ne hanno sei. Le larve sono lunghe circa 3 cm, si nutrono di radici delle piante e possono rimanere anche un anno nel terreno. Compare sui fiori già all'inizio della primavera. Questo coleottero è un eccellente volatore, in grado di compiere rapidi cambi di direzione, in volo emette un ronzio simile a quello di una mosca. È un insetto fitofago, si nutre sia del polline, ma anche degli organi floreali, risultando molto dannoso per l’agricoltura ma paradossalmente è anche un impollinatore. Si presenta più sui fiori di colore chiaro, questa specie si osserva spesso in compagnia di altri cetonidi. L'accoppiamento di questi insetti avviene sui fiori e dura diversi minuti. La specie è diffusa in Europa, Asia minore e Medio Oriente. Vi segnalo l'aggiunta al blog dell'EntoTv, una pagina che racchiude tanti filmati dedicati a questo mondo, la trovate sotto l'intestazione!

Lucanus cervus

Il Lucanus cervus comunemente chiamato Cervo volante è un coleottero della famiglia dei Lucanidi. Il Cervo volante è sicuramente uno dei più grossi coleotteri esistenti in Europa, in Italia lo si trova soprattutto nelle regioni settentrionali. I maschi superano tranquillamente gli 80 mm e le femmine in media si attestano sui 40 mm. Il nome Cervo volante deriva dalle grandi mandibole dei maschi, che rimandano ai palchi di questo ungulato. Queste grosse mandibole servono per duellare con gli avversari per contendersi le femmine. I duelli avvengono a molti metri dal suolo, sui tronchi di querce, luogo d’incontro con le femmine. Il maschio più forte solleva l'avversario con le mandibole e lo lascia cadere nel vuoto, a questo punto è libero di impossessarsi della femmina; questi combattimenti raramente sono mortali. Tuttavia i muscoli del maschio non sono in grado di muovere con forza tali mandibole che pertanto risultano inoffensive; nella femmina, invece, essendo più piccole sono anche più efficaci e consentono alla portatrice di pizzicare con più forza e con maggiore danno. Le mandibole permettono di distinguere il maschio dalla femmina. Nell'ultimo periodo questa specie è segnalata in forte riduzione per la riduzione o la distruzione del suo habitat, per questo rientra nella Direttiva Habitat della Convenzione di Berna che, oltre a vietarne la raccolta, ne salvaguarda l’habitat. Le foto sono state scattate in provincia di Treviso, ringrazio Matteo Carozzi per avercele fornite. Vi invito a seguire la pagina facebook di Entomologando per rimanere aggiornati in tempo reale sulle notizie e novità di Entomologando.