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Lucanus cervus

Il Lucanus cervus comunemente chiamato Cervo volante è un coleottero della famiglia dei Lucanidi. Il Cervo volante è sicuramente uno dei più grossi coleotteri esistenti in Europa, in Italia lo si trova soprattutto nelle regioni settentrionali. I maschi superano tranquillamente gli 80 mm e le femmine in media si attestano sui 40 mm. Il nome Cervo volante deriva dalle grandi mandibole dei maschi, che rimandano ai palchi di questo ungulato. Queste grosse mandibole servono per duellare con gli avversari per contendersi le femmine. I duelli avvengono a molti metri dal suolo, sui tronchi di querce, luogo d’incontro con le femmine. Il maschio più forte solleva l'avversario con le mandibole e lo lascia cadere nel vuoto, a questo punto è libero di impossessarsi della femmina; questi combattimenti raramente sono mortali. Tuttavia i muscoli del maschio non sono in grado di muovere con forza tali mandibole che pertanto risultano inoffensive; nella femmina, invece, essendo più piccole sono anche più efficaci e consentono alla portatrice di pizzicare con più forza e con maggiore danno. Le mandibole permettono di distinguere il maschio dalla femmina. Nell'ultimo periodo questa specie è segnalata in forte riduzione per la riduzione o la distruzione del suo habitat, per questo rientra nella Direttiva Habitat della Convenzione di Berna che, oltre a vietarne la raccolta, ne salvaguarda l’habitat. Le foto sono state scattate in provincia di Treviso, ringrazio Matteo Carozzi per avercele fornite. Vi invito a seguire la pagina facebook di Entomologando per rimanere aggiornati in tempo reale sulle notizie e novità di Entomologando.

Potosia cuprea

La Potosia Cuprea è un insetto della famiglia dei Cetoniidae. Questo coleottero è lungo circa 2 cm ed è di colore verde oliva metallico, con le parti inferiori e la testa di colore violaceo. La Potosia Cuprea si muove tra erba e altra vegetazione ed è capace di volare, in modo buffo, dispiegando le ali senza aprire le elitre. Si nutre principalmente di sostanze zuccherine, polline e linfa, ma anche di boccioli e frutta matura. Il ciclo larvale può durare anche solo 2-3 mesi se le larve sono adeguatamente nutrite. Questo cetonino è ampiamente diffuso in Europa con numerose sottospecie e forme, come ad esempio la Potosia cuprea metallica, la Potosia cuprea cuprea.  La Potosia Cuprea può essere confusa con la Cetonia aurata, la specie può essere identificata osservando i "parameri" del maschio in visione dorsale, questi, all'apice, sono largamente sovrapposti. Vi invito a seguire la pagina facebook di Entomologando per rimanere aggiornati in tempo reale sulle notizie e novità di Entomologando.

Pieris rapae

Nuova rubrica del blog Entomologando: "Ciak Entomologando", in questa rubrica verranno raccolti brevi filmati di insetti ed altri animali da me realizzati. La inauguriamo con un filmato di un bruco di Pieris rapae comunemente chiamata Cavolaia minore. La Cavolaia minore è un lepidottero appartenente alla famiglia Pieridae. È uno dei lepidotteri diurni più comuni, lo si può trovare su terreni incolti, giardini, aree fiorite in genere, ma anche ai bordi delle strade. L’adulto raggiunge i 60 mm di apertura alare, le ali sono bianche; quelle anteriori hanno le estremità apicali nere e, nelle femmine, sono ornate da due macchie nere per ala. Il bruco è di colore giallognolo verdastro, con macchie di colore nero,  ricoperto da setole rade. Spesso i bruchi sono parassitati dalle larve di insetti imenotteri appartenenti alla famiglia Braconide. Buona visione! LINK Video

Insieme per salvare le Tartarughe marine

Insieme per salvare le Tartarughe marine, sesta puntata della mia serie Televisiva "L'angolo della Natura" che va in oda su Telitalia (canali 71-214-617 del digitale terrestre). Puntata del 05/06/2014. Ospiti in studio, per l'Associazione ambientale no-profit "Naturalmente Brancaleone", il Presidente Filippo Armonio, il Segretario Giannicola Parrino e l'Esperta del benessere animale Tania Il Grande. Si è parlato di salvaguardia delle Tartarughe marine, del centro di recupero di Brancaleone, dei pericoli che ha una tartaruga in mare e del volontariato presso Naturalmente Brancaleone.
LINK Video N.B. la puntata non è integrale!
Colgo l'occasione per presentarvi la nuova intestazione del blog Entomologando, più professionale e a mio parere più bella..!

Graphosoma italicum

La Graphosoma italicum o Cimice rossonera è un insetto dell'ordine dei Rincoti. Si incontra facilmente negli orti, soprattutto sulle Ombrellifere in fiore o sui semi ancora non maturi; se la popolazione è abbondante, risulta nocivo per le colture. La Cimice rossonera può raggiungere una lunghezza di 8-12 mm. E' di colore rosso vivo, con strisce longitudinali nere; questi colori vivaci la proteggono dai predatori, segnalando loro che questo insetto ha sapore e odore sgradevoli. La troviamo in Europa centromeridionale, in Asia Minore e in Medio Oriente. Questo insetto ama il clima caldo, è attivo in primavera e in estate. Colgo l'occasione per invitare i lettori di Entomologando a seguire la sesta puntata della mia serie televisiva "L'angolo della Natura" in onda su Telitalia. "Insieme per salvare le Tartarughe marine" è il titolo di questa nuova puntata dedicata all'associazione ambientale "Naturalmente Brancaleone". Andrà in onda giovedì 5 giugno 2014 alle ore 22.20 su Telitalia (canali 71-214-617 del digitale terrestre).

Capnodis tenebrionis

Il Capnodis tenebrionis è un grosso Buprestide di colore nero opaco. Gli adulti hanno il corpo tozzo ed ingrossato, affusolato nella parte posteriore, lungo fino a 28 mm. Le larve sono apode, allungate, di colore biancastro crema, possono raggiungere lunghezze considerevoli, anche fino a 6-7 cm. Il Capnodio è particolarmente diffuso in Italia centromeridionale, specie negli areali mediterranei; gli adulti compaiono da maggio a luglio. Essi danneggiano la vegetazione nutrendosi di foglie e dei loro piccioli, ma soprattutto rodendo la scorza dei giovani rametti. Il Capnodis tenebrionis attacca le drupacee (albicocco, cilieglio, mandorlo, pesco, susino...). Anche le larve sono un pericolo: scavano gallerie sottocorticali sulle radici principali e sul fusto. Le infestazioni più gravi in particolare si riscontrano nel sud Italia e sulle isole.

Le energie rinnovabili

Le energie Rinnovabili quinta puntata della mia serie Televisiva "L'angolo della Natura" in onda su Telitalia (canali 71-214-617 del digitale terrestre). Puntata del 01/04/2014. Ospite in studio: Miriam Montillo, Studentessa liceale. In questa puntata dedicata alle energie Rinnovabili, si è parlato dell'energia Eolica Pro&Contro, dell'energia Solare Pro&Contro e del Forno Solare. A fine puntata è andato in onda il filmato "L'avventura con le baby Natrici" di Missione Rettile. 
LINK Video N.B. la puntata non è integrale!