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L'omaggio alimentare delle mosche scorpione

L'accoppiamento è una faccenda tutt'altro che semplice per le Mecoptera, comunemente chiamate mosche scorpione per la parte terminale dell'addome dei maschi, che ricorda la coda di uno scorpione. In genere la femmina cede alla corte soltanto quando non è impegnata a nutrirsi, per questo motivo il maschio ha escogitato curiose attività propiziatorie che presentano un "omaggio alimentare" alla femmina. Nei Bittacidi il maschio offre alla femmina particelle di cibo, oppure anche una preda; nei Panorpidi i maschi emettono a più riprese la saliva che si rapprende in pallottoline, della grandezza di capocchie di spillo, o bastoncelli a forma di cilindretti; nei Coristidi il maschio afferra la bocca della femmina con i suoi palpi ipertrofici e la nutre con saliva rigurgitata. Mentre la partner se ne nutre, ne approfittano per accoppiarsi. Vi ricordo che potete seguire Entomologando anche sulla pagina Facebook, dove quotidianamente vengono condivise curiosità foto e tante altre cose.

Buona Pasqua!

L'atmosfera pasquale la sentiamo vivida in questi giorni, la sentiamo nel cielo limpido e azzurro, la vediamo nei fiori sbocciati, e sui rami fioriti. 
Auguri di Buona Pasqua! 
Inoltre vi invito a guardare la puntata speciale di Curiosità viventi dedicata alla Pasqua intitolata "Speciale Pasqua-l'eclissi di sole".

Pupe di formiche canterine

Rimanendo tra i "canti" degli insetti, c'è chi deve emettere suoni per salvarsi come le pupe di alcune formiche che per farsi notare, in una colonia di centinaia di migliaia di esemplari, producono suoni distintamente udibili. E con il loro concerto riescono ad ottenere considerazione dalle adulte della propria colonia. Gli insetti sociali utilizzano segnali chimici a base di feromoni per riconoscersi e organizzare comportamenti complessi. Un gruppo di entomologi dell'Università di Oxford insieme ai colleghi di Torino hanno scoperto che quando i corpi delle larve iniziano a indurire passando allo stadio di pupe, le giovani formiche del genere Myrmica iniziano a produrre suoni con il proprio organo stridulatore, segnali del tutto simili a quelli emessi dalle adulte, solo formati da un singolo impulso e non prolungati. Questi suoni sono essenziali alle pupe per mantenere il proprio posto nella gerarchia sociale e farsi aiutare più velocemente. Di altri esempi di insetti canterini ne ho parlato nella nuova puntata di Curiosità viventi, intitolata "L'insetto più rumoroso: Micronecta scholtzi". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Fonte immagine bwars.com.

Circolazione nei Blattodea

Il cuore è un organo muscolare cavo, che costituisce il centro motore dell'apparato circolatorio. Il mondo animale è pieno di stranezze anatomiche come alcune blatte che hanno ben 13 ventricoli distribuiti su uno stretto condotto dorsale. Le blatte, come tutti, gli insetti, hanno un apparato circolatorio di tipo aperto: la circolazione si svolge in una cavità, detta emocele, a contatto con organi e tessuti in tutte le regioni del corpo, comprese le nervature delle ali. Il loro sangue è sostituito dall'emolinfa, che svolge contemporaneamente le funzioni della linfa e del sangue dei Vertebrati (fa eccezione il trasporto dell'ossigeno, che negli Insetti è affidato all'apparato respiratorio). Il cuore delle blatte, così diverso dal nostro, è un modello di resistenza ed efficienza, in cui il lavoro non grava su un'unica camera cardiaca, ma è ampiamente distribuito. Poiché questi insetti respirano attraverso aperture situate lungo tutto il corpo l'emolinfa non deve trasportare ossigeno, ma nutrienti. Il cuore non è dotato di battito proprio, ma si contrae o espande per effetto delle contrazioni dei muscoli circostanti. Di altri esempi di cuori animali strani ne ho parlato nella nuova puntata di Curiosità viventi, intitolata "I cuori animali più strani". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Foto di Geremia Peluzzi.

Lo scarabeo d'oro: Charidotella sexpunctata

Lo scarabeo tartaruga d'oro o Charidotella sexpunctata appartiene alla famiglia delle Chrysomelidae. Questo coleottero è largamente diffuso negli Stati Uniti, anche se non originario di quei luoghi. La classificazione scientifica di questo insetto è avvenuta in tempi relativamente recenti. La Charidotella sexpunctata è una delle più piccole creature trasparenti del mondo. Lungo 5-8 mm, somiglia vagamente a una coccinella metallizzata, passa da un netto color oro a sfumature bronzo rame a secondo del momento dell'anno. Lo scarabeo tartaruga d'oro riesce a cambiare colore grazie alla luce che si riflette attraverso il liquido contenuto in una sorta di "fodero" trasparente che la avvolge. Lo stato larvale impiega un meccanismo di difesa dai predatori particolarmente originale: usando un’apposita appendice, l’insetto si ricopre dei suoi stessi escrementi. Questi poi, una volta induriti, vengono impiegati come una sorta di scudo mobile, usato per spaventare o confondere i suoi predatori naturali, principalmente vespe e mosche parassite. Una curiosità: i primi entomologi che cercarono di catturare ed esporre in un quadro uno di questi insetti scoprirono, con loro estrema sorpresa, che al momento della morte l’insetto perde la sua colorazione dorata. Fonte immagine dykai.eu.

Formiche "lomecusomani"

Rimanendo in tema animali e droga, oggi vi parlo delle formiche che si "drogano". Alcune specie di formiche vengono parassitate da un coleottero, la Lomechusa, che penetra nelle colonie e offre alle formiche operaie una sostanza dolce dai tricomi, dei peluzzi posti sulla parte inferiore delle elitre. La sostanza offerta dalla Lomechusa alle formiche operaie funge da "droga" di cui le formiche non possono più fare a meno, e che le rende vulnerabili. Una volta drogate, le operaie della colonia parassitata ospitano la Lomechusa nel nido e smettono di curare la prole. Così, la Lomechusa si nutre delle larve senza reazioni da parte delle formiche operaie. Le colonie parassitate dalla Lomechusa rimangono costituite dalle formiche operaie drogate, le quali muoiono dopo poco tempo lasciando il nido vuoto. Le specie parassitate dalla Lomechusa vengono comunemente dette formiche "lomecusomani".  Di altri esempi di animali che si "drogano" ne ho parlato nella nuova puntata di Curiosità viventi, intitolata "Sballo animale: quando a drogarsi sono gli animali". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Fonte immagine WikiCommons.

La droga delle mosche

La droga non è solo una prerogativa degli umani, anche gli animali fanno uso di droghe. Alcune volte lo fanno per aumentare le loro prestazioni, altre volte lo fanno per puro scopo ricreativo, come l’essere umano. Tra gli insetti c'è la mosca, Musca domestica, che per "drogarsi" si posa sul cappello dall'Amanita muscaria, un fungo altamente velenoso. Le mosche che si appoggiano sulla cuticola del cappello di questo fungo e ne leccano la superficie rimangono stecchite. Dopo un po' di tempo cominciano a muoversi e si possono notare i sintomi dell'intossicazione: il volo è scoordinato, i movimenti sono più lenti... Trascorso altro tempo le mosche si riprendono e in breve tempo ricominciano le normali attività e volano via come nulla fosse stato. Una curiosità: il nome di questo fungo, “Amanita muscaria”, deriva da “mosca”, in quanto è noto che questi insetti sono attratti dai cappelli del fungo e ne rimangono “stecchiti”. Un altro nome popolare per questo fungo è “amanita ammazzamosche”, nel secolo scorso i suoi cappelli venivano collocati sui davanzali delle finestre e utilizzati a mo’ di insetticida. Di altri esempi di animali che si "drogano" ne ho parlato nella nuova puntata di Curiosità viventi, intitolata "Sballo animale: quando a drogarsi sono gli animali ". Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi al canale youtube di Entomologando per non perdervi i prossimi video. Fonte immagine WikiCommons.